Ficool

Chapter 5 - Fuori da dietro le quinte

La quiete che segue la battaglia è quasi irreale. La casa che Alek ha ricostruito è intatta, il vento muove appena le foglie degli alberi, e l'atmosfera sembra voler dimenticare gli orrori visti.

Alek e Elmira si godono un raro momento di tranquillità. Seduti fuori dalla casa, osservano il sole che tramonta dietro le montagne, tingendo il cielo di arancio e rosso cremisi. L'aria è tiepida, ma porta con sé un silenzio pesante, come se la natura trattenesse il fiato.

"Pensi che sia davvero finita?" chiede Elmira, appoggiando il mento sulle ginocchia, gli occhi fissi sull'orizzonte.

Alek non risponde subito. Annusa l'aria. C'è qualcosa. Un odore appena percettibile… bruciato? Oppure è solo suggestione? Scuote la testa. "Non lo è mai, del tutto. Ma se c'è un attimo per respirare, è questo."

Lei sorride piano. "Però oggi è stato bello. Per un attimo... è sembrata una vita normale."

Le stelle cominciano ad affiorare nel cielo, ma una strana luce rossa, opaca e sinistra, si allarga all'orizzonte. All'inizio è appena un velo, poi diventa una fiamma lontana che tinge le nubi di rosso sangue. Alek la nota: "Che cos'è?"

Elmira si volta, stringe la mano di Alek con ancora più forza: "Sembra che la Terra stia per schiantarsi sul Sole!"

Alek si irrigidisce. La sua espressione cambia. "No. Questo non è il Sole… Diamine, mi hanno fregato. Vieni con me!"

I due si alzano di scatto. Quando escono dal perimetro della casa, vedono chiaramente un servitore del Mietitore fluttuare oltre la barriera, lanciando fiammate roventi contro di essa. Un colpo arriva dall'altro lato, come un tonfo sordo, potente. La barriera vibra… poi si spezza.

"Era un diversivo!" grida Alek, mentre il fuoco si riversa verso la casa come un'onda.

Afferra Elmira e vola via con lei, giusto in tempo: la casa viene travolta dalle fiamme e inizia a bruciare.

"Il primo Maledetto... era un diversivo".

Poi, in volo, Alek avverte un'altra presenza… no, più di una. Ma il suo sguardo si confonde. Vede solo un nemico. Poi, improvvisamente, non lo vede più.

Un pugno improvviso lo colpisce in faccia: c'è un illusionista. Alek barcolla ma resta in volo, e reagisce subito.

Prima crea una barriera intorno a Elmira.

"Scusa! Ma non voglio che ti facciano del male!"

Poi espande una delicata onda gravitazionale attorno a sé, simile a un sonar, captando ogni anomalia nello spazio circostante. Un'impronta. Un'ombra. Qualcosa si muove...

Capisce.

Schiaccia verso il suolo la fonte della distorsione: il servitore viene inchiodato a terra con forza, costretto a usare anche lui il potere della gravità per resistere alla pressione. Ma è chiaro che la sua forza non basta.

Alek osserva con attenzione e intuisce: non può usare due poteri alla volta. Se usa la gravità… non può usare la velocità.

Un attimo dopo, Alek abbandona la gravità e si lancia alla massima velocità verso il bersaglio. Sente un movimento e corregge la rotta all'ultimo istante, pronto a colpire… ma colpisce il vuoto.

Illusione. Ancora.

L'illusionista sta manipolando lo spazio visivo e percettivo attorno a lui, facendogli credere che il nemico si muova. Ma è solo un inganno.

Proprio in quel momento, un'altra figura emerge dalle fiamme: l'esperto del fuoco lancia una scaglia infuocata, come una freccia. Alek la schiva d'istinto e si scaglia contro di lui. L'illusionista cerca di intervenire, ma non fa in tempo. Alek lo afferra.

Poi, di colpo, perde la percezione: l'avversario sembra sparito. L'illusionista ha agito ancora.

Ma Alek stringe la presa. Non ha bisogno di vederlo.

"So che sei qui."

Il servitore si agita, grida dal dolore, emana fiammate nel tentativo di liberarsi. Alek non cede. Con un gesto deciso, richiama l'acqua attorno a sé e la concentra in una lama fluida, affilata. Con un colpo preciso, recide ogni resistenza. Il fuoco si spegne. Del servitore, rimangono solo alcune parti.

Un attimo di silenzio.

Ma è un silenzio ingannevole.

Il velocista, ancora nascosto dall'illusionista, coglie l'occasione: colpisce Alek da dietro, proprio mentre questi disattiva il potere dell'acqua. Ma Alek resta lucido. Gira su sé stesso e, sfruttando il potere del ghiaccio, evoca enormi cristalli taglienti che si formano dietro di lui come una barriera istantanea. Il velocista ci si schianta contro con violenza, colpito in pieno.

Alek respira affannosamente. Ma non ha finito.

Scatta verso la zona dove aveva lasciato Elmira, per assicurarsi che stia bene. Ma qualcosa è diverso. La barriera che credeva di aver alzato intorno a lei... è solo un'illusione.

Anche quella sensazione, di aver creato quella protezione per Elmira, era fasulla.

Lei non è lì.

Sparita.

Un'ondata di terrore lo attraversa. L'ultimo servitore – l'illusionista – ha approfittato della battaglia. Mentre Alek era concentrato sul combattimento, lui ha portato via Elmira.

"No... ".

Dietro l'illusione... resta solo la realtà.

More Chapters